понедељак, 31. децембар 2012.

L’arte bizantina in Serbia

L’arte bizantina in Serbia

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I Serbi, probabilmente provenienti dalla Serbia bianca (corrispondente in massima parte all’attuale alta Lusazia) con il nome di Serbi bianchi, si stabilirono dapprima in Tessaglia (territorio che secondo alcuni fu loro assegnato dall’imperatore bizantino Eraclio I come ricompensa per la vittoria contro gli Avari di Dalmazia) nel VI e nel VII secolo. Spinti dagli Avari, occuparono diversi territori dei Balcani.
Tra l’871 e il 875 la nazione serba si era convertita interamente al Cristianesimo, anche grazie all’opera di conversione dei grandi missionari slavi (ma originariamente provenienti da una famiglia patrizia greca) Cirillo e Metodio. I Serbi faticarono a raggiungere un’unità politica nazionale durante i secoli del Medioevo. La nazione era infatti divisa in numerosi tribù, alcune volte unite fra loro, ma molto spesso indipendenti l’una dall’altra. Ciascuna comunità era guidata da un capo o župan (suppano).
Fu la Quarta crociata che ebbe gli effetti più devastanti sull’impero bizantino espugnando Costantinopoli (sotto il comando del marchese del Monferrato) nel 1204. Come risultato venne fondato un regno feudale di breve durata, l’Impero Latino.
All’indomani della conquista latina di ampia parte dell’impero d’Oriente e della sua capitale, la decisa ascesa politica della Serbia si traduse, sul piano artistico, in un’intesa e considerevole attività sostenuta dalla dinastia dei Nemanjić, concomitante e conseguente al raggiungimento dell’autonomia politica con l’assunzione della corona regale nel 1217 e alla realizzazione dell’autonomia religiosa con il riconoscimento della chiesa autocefala nazionale poco più tardi.
Il figlio Stefano il Primo Coronato(Prvovenčani, re dal 1217)riceve le insegne regali dai legati di papa Onorio III.Ma il fratello del Prvovenčani, dopo anni di monachesimo sull’Athos fonderà l’autocefalia della chiesa serba ottenendone il riconoscimento del patriarca costantinopoliano in esilo a Nicea Manuele I Sarantenos.Cosi i serbi si convertirono stabilmente all’Ortodossia.
Dopo le tendenze filobizantine di Radoslav(1228-1234)e filobulgare di Vladislav(1234-1243), Uroš I rinsalderà i rapport con il mondo "franco".Lo sgardo–e la competizione–della Serbia duecentesca sono rivolti, dunque, tqnto verso Bisanzio, quanto verso l’Occidente.A partire dagli edifici religiosi di Studenica e di Žiča, nelle forme architettoniche la Serbia elabora un’originale combinazione di elementi occidentali e bizantini.
  KalenicLjubostinja
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